La scossa di Solidalia, uno scenario per l’economia solidale

Ci sono giornate, solitamente rare, che trasmettono energia a piene mani.

Così è stato a Solidalia, 11 giugno, Fattoria di Vigheffio, una gioiosa congiunzione di pianeti che ha donato alla festa dell’economia solidale di Collecchio (Parma) un’aura magica, un’atmosfera di delicata felicità, la gioia, come recitava lo slogan, di ritrovarsi insieme (finalmente).

Alla Fattoria, luogo simbolo dell’inclusività sociale del territorio, dalle 9,30 del mattino un grande mercato di oltre 70 espositori dell’economia solidale ha accolto i visitatori, con stand provenienti da tutta Italia, in prevalenza con produzioni alimentari, ma con particolari presenze di artigianato.

I parcheggi hanno quasi subito registrato il tutto esaurito. Parma ha risposto positivamente e per tutta la giornata al richiamo dell’evento ed in tanti sono stati gli ospiti provenienti da fuori, uno fra tutti una delle pietre miliari dell’es italiana, Andrea Saroldi di Gas Torino, curatore del sito nazionale www.economiasolidale.net

A fianco del mercato un tendone ha accolto le associazioni, le cooperative, i gruppi di impegno sociale. Occasioni per conoscere da vicino le esperienze solidali attive in città e magari condividere con esse un percorso. Una trentina i gruppi presenti l’11 giugno a Vigheffio.

L’itinerario di Solidalia, sviluppato su tutta la giornata, ha visto realizzarsi un intenso programma.

Una rassegna di eventi che ha reso ancora più accattivante la giornata di festa.

Deborah Lucchetti, autrice di “I vestiti nuovi del consumatore” ha portato l’esperienza della campagna abiti puliti dialogando con il pubblico sul tema “Cosa indossiamo davvero? Fast fashion o moda sostenibile?”.

Le “Pillole di Economia Solidale” hanno raccontato in brevi flash gli scenari aperti nei vari aspetti della vita sociale ed economica: dalla finanza etica alle assicurazioni, dall’energia al sistema bancario, dalle food coop ai patti alimentari.

Se in un punto di Solidalia erano in atto riflessioni ed approfondimenti, in un altro venivano attivati i “Laboratori”, esperienze attive coinvolgenti e di grande significato.

Il laboratorio tessile di riciclo creativo curato da Riami, il laboratorio di riciclo e riuso per bambini curato da Tanaliberatutti.

A fianco dell’area Incontri è stato realizzato il mercatino del riuso tessile “Ri-vèstiti” con abiti second hand e oggetti di recupero che per tutta la giornata ha attirato l’attenzione dei visitatori.

Libri e Formiche ha invece reso possibile l’apertura della libreria con particolare attenzione a ragazzi e bambini.

Cigno Verde ha curato il laboratorio dedicato ai bambini con giochi di legno adatti alle piccole età.

Tintura Madre ha organizzato il laboratorio Yoga Bimbi con Lara Bulgarelli, mentre Claudio Cattani ha proposto l’esperienza degli orti in cassetta.

La pausa di mezzogiorno ha avuto come protagonisti Officina Gastronomica con l’appoggio di Bio Pizza, Lo Spineto, Articioc, Il Borgo di Pegui, Monastero, Quercia Scarlatta, La Bandina, la Vigna del Lupo.

L’incontro del primissimo pomeriggio ha avuto come protagonisti gli stessi produttori presenti al mercato. La Scossa delle Reti, coordinata da Andrea Bonvicini, ha dato voce ai primi attori dell’economia solidale con una tavola rotonda sulle reti possibili per rendere più coeso ed efficace il movimento dell’economia solidale.

Tra gli interventi quelli di Massimo Tomasoni, Cristiana Smurra, Antonio Cammarota, Alessandro Novelli, Isabella Francese, Francesca Pascucci, Omar Grezzi, Maurizio Gritta, Fulvia Mantovani, Bruno Sebastianelli, Salvatore Pirrone.

Le Reti Alimentari Contadine coordinato da Francesca Marconi, con il Forum dell’Economia Solidale Emilia Romagna, la Sovranità Alimentare in regione con Germana Fratello e Flavio Bucci, il Sistema di Garanzia Partecipata con Michele Maccari, Università di Parma, hanno caratterizzato il pomeriggio con contributi importanti ed interessanti come l’intervento di Ries (Rete Italiana di Economia Solidale).

Nel frattempo non stop con altri appuntamenti.

Il laboratorio di Fementazione delle verdure è stato proposto da Valeria Tonino.

Il laboratorio Api Bimbi dalla cooperativa Emc2.

L’associazione Circolarmente ha animato lo spettacolo per bambini “La zuppa di sasso”.

Grande interesse poi per il laboratorio di pani marocchini con Panes, Donne di qua e di là, Rete Diritti in casa, Mani, Casa delle Donne Parma, Kuminda, Des Parma.

Altro giro di pillole con il Biodistretto (Unipr), la Finanza (Mag6), le assicurazioni (Lo Scoiattolo), l’energia (Glt Energia).

Parma Sostenibile ha infine proposto il laboratorio bimbi “L’importanza dei semi”.

La sera Solidalia ha spostato di qualche metro il proprio baricentro.

Presso la cooperativa Avalon è stata organizzata una affollata Apericena.

Sul palco della Fattoria la festa in musica.

Gli Steely fusion hanno inaugurato la parte musicale a cui sono seguiti i Me Pek e Barba.

E’ arrivata così la notte e le note si sono fuse con la festa.

Solidalia è stata una corsa a perdifiato per contenere tutto il possibile in quelle 12 ore.

L’evento è stato pensato dal Des di Parma con Emc2, Avalon, Proges e dal mese di gennaio si erano stati attivati i gruppi di lavoro aperti per condividere gli impegni nel vari settori.

Solidalia è stata una festa plurale che ha visto diversi attori protagonisti della sua concretizzazione.

Gli stessi gruppi di acquisto solidali del territorio hanno messo i loro volontari a disposizione del percorso, Sbarchi in piazza con i Gastronauti ha donato l’esperienza degli anni passati, Mercatiamo e Parma Sotenibile hanno dato man forte e trasferito i loro banchi a Collecchio, la cooperativa Avalon ha accolto con grande disponibilità la festa, Emc2 è stata al centro dell’uragano dando supporto continuo ed entusiasta.

Sono stati diversi i patrocini, dal comune di Parma a quello di Collecchio e Fidenza, dalla Regione Emilia Romagna all’Usl di Parma (a Vigheffio siamo a casa loro!), dal Forum dell’economia solidale Emilia Romagna all’Università di Parma, dalla Fondazione Cariparma al Csv Emilia, da Iren a Vivere Sostenibile e Altreconomia.

Cos’è stato Solidalia?

Il tentativo di dare fisionomia e connotati riconoscibili all’economia solidale per stimolare interesse e attrattiva verso queste alternative possibili.

Cosa ci ha dato Solidalia?

Una esperienza del pensarsi insieme, del costruire insieme un evento utilizzando il metodo del consenso, dell’inclusione, della disponibilità, dell’apertura.

Cosa sarà Solidalia?

La Festa vuole crescere e svilupparsi, accogliere altre istanze e valori, coinvolgere sempre più mondi dell’economia solidale, dare un futuro a questo movimento, creare e sviluppare reti tra i produttori, creare un unico soggetto tra consumatori e produttori per superare definitivamente le barriere che li separavano.

Abbiamo davanti a noi una economia alternativa, fattibile, concreta, positiva, che non lascia indietro nessuno, che rispetta l’ambiente e i lavoratori, che opera ispirata da volori come la condivisione, la solidarietà, il pensarsi insieme.

Ne vale proprio la pena.

Lo abbiamo sentito con forza sotto i ciliegi di Vigheffio.

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