Sistema di Garanzia Partecipata

“I Sistemi di Garanzia Partecipata sono sistemi di tutela della qualità orientati localmente. Essi certificano i produttori sulla base di una partecipazione attiva degli stakeholder e sono fondati su una base di fiducia, di interdipendenza e di scambi di conoscenze” – da IFOAM Federazione Internazionale dei Movimenti per l’Agricoltura Biologica, 2008 – .

Il Sistema di Garanzia Partecipata territoriale (PGS) avviato  a Parma a Marzo 2013, vede coinvolti produttori e consumatori (organizzati in GAS e non solo) nella realizzazione di un partenariato finalizzato all’apertura di spazi di mercato locale, basati sul rispetto dei criteri di Economia Solidale contenuti nella Carta dei principi del DES parmense.

Cosa offre il sistema di garanzia partecipata?

Una garanzia complementare per i consumatori, fondata sulla partecipazione dei soggetti aderenti ad un percorso comune incentrato sull’applicazione dei seguenti criteri.

I PRINCIPI

I principi, che si ispirano alla Carta dei Principi del DES parmense, costituiscono un bagaglio comune da preservare, dove rispettati, ed a cui tendere, dove solo perseguiti. L’attuazione degli stessi, così come l’impegno a non snaturarli, è affidata alla responsabilità delle singole realtà ed all’azione comune.

I) la sostenibilità ecologica:

  • pratica di un’agricoltura non intensiva, non invasiva, basata sull’osservazione degli elementi dell’ecosistema agricolo e sulle interazioni tra di essi, che persegue la preservazione della biodiversità, il riciclo dei nutrienti, l’ottimizzazione dell’uso delle risorse locali, l’autosufficienza economica dell’azienda;
  • rifiuto di prodotti OGM e prodotti chimici di sintesi;
  • rifiuto di produzioni in cui si fa uso della sperimentazione su animali oltre che di allevamenti intensivi e pratiche violente e coercitive;
  • riduzione ed ottimizzazione del consumo di risorse (terra, acqua, energia);
  • utilizzo prevalente di materie prime e prodotti locali;
  • riduzione dell’impatto ambientale del proprio stile di produzione e di consumo: uso di tecnologie a basso consumo energetico (bioedilizia), uso di energie rinnovabili, uso di materiali riciclabili e biodegradabili, limitazione dell’uso di materie inquinanti, riciclo e riuso;
  • utilizzo mezzi e prodotti sempre più durevoli e ad alta utilità.

II) la valorizzazione della dimensione locale e delle relazioni:

  • rapporti fondati su reciprocità, cooperazione e fiducia;
  • valorizzazione e tutela delle ricchezze locali-culturali, sociali, ambientali, integrazione delle diverse culture presenti sul territorio;
  • ricerca di continuo miglioramento della qualità e della varietà dei beni e dei servizi, secondo le specificità del territorio;
  • scelta prevalente di beni e servizi offerti dal distretto e dal territorio;
  • pratica di stili di vita e di consumo sempre più essenziali ed equilibrati, improntati sulla sobrietà e sulla consapevolezza delle scelte, e centrati sulle relazioni piuttosto che sul possesso;
  • scelta di strumenti quali lo scambio, il riuso, la banca del tempo e le monete locali;
  • promozione ed impegno al recupero e/o alla creazione di filiere corte;
  • comunicazione trasparente del processo produttivo e della costruzione del prezzo

III) la giustizia e la sostenibilità sociale:

  • rapporti basati su trasparenza, onestà e legalità, rispetto dei diritti umani, civili, sociali e sindacali di quanti partecipano a tutto il ciclo economico;
  • pratica dell’equità nella distribuzione dei proventi e promozione del loro reinvestimento per la creazione di nuovi posti di lavoro, in attività del distretto, o per altri scopi di utilità sociale;
  • inclusione, promozione e sostegno di entità economiche di piccole dimensioni

Il Sistema di Garanzia Partecipata è quindi lo strumento concreto per dare attuazione ai principi sopra enunciati.

L’ispirazione democratica deve essere considerata il livello minimo necessario da rispettare nel percorso. Devono inoltre essere perseguite e applicate norme di valore superiore che garantiscano il massimo consenso e la massima partecipazione dei soggetti coinvolti, ai fini della migliore inclusione sociale.

Ecco i dettagli del percosro fatto PGS del DES di Parma